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Fondazione “La Gàrdia 1561” - ONLUS
C/da Terme Luigiane, 6 - Acquappesa (Cosenza)
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2. Il Centro Studi e Cultura.

Il fulcro del presente progetto sarà il Centro Studi e Documentazione sulla lingua minoritaria Occitana di Guardia Piemontese e della storia e cultura trobadorica.
Affinché anche il Centro Storico di Guardia Piemontese sia protagonista di questo progetto, si è pensato di acquisire un antico fabbricato in cui porre la sede del Centro Studi.
E’ un antico palazzo risalente probabilmente al periodo immediatamente successivo alla strage della “Gàrdia”.

Fig. 2 – Piante del Centro studi

Al piano terra troverà posto la reception-segreteria, la direzione del centro, i servizi ed una sala riunioni di adeguate dimensioni.
In questi locali saranno registrate le prenotazioni del parco e sarà fatta la promozione dello stesso specialmente presso gli istituti scolastici di tutta Italia per l’organizzazione di visite culturali. Oltre a ciò, saranno accolti tutti coloro che desidereranno consultare la documentazione presente negli archivi del Centro Studi a studiosi e/o appassionati della storia di Guardia Piemontese, della letteratura trobadorica e della loro musica.
Al piano primo sarà sistemata la sala multimediale a disposizione del pubblico e dei visitatori per consultazioni.
Sarà presente un ufficio che supervisionerà il funzionamento delle attività del piano, un archivio, i servizi igienici e due sale in cui saranno ubicati due dipartimenti del Centro.


Al secondo piano troveranno posto oltre all’ufficio, all’archivio ed ai servizi igienici, altri tre dipartimenti le cui funzioni saranno definite dal Comitato Scientifico che si andrà a costituire allorquando inizieranno i lavori per la realizzazione del Parco.

Il Centro Studi e Cultura per poter essere realizzato necessiterà del coinvolgimento di studiosi competenti nei vari settori che andranno a formare il comitato tecnico-scientifico del Parco ed i cui componenti saranno i responsabili dei vari dipartimenti.
I dipartimenti che saranno presenti nel Centro, saranno definiti successivamente ma, solo per dare un’idea, si può ipotizzare che ci saranno :

Dipartimento lingua e cultura Occitana;
Dipartimento autori ed opere trobadoriche;
Dipartimento di storia dell’eccidio e guardiola;
Dipartimento di storia valdese.

I vari dipartimenti, così come strutturati, forniranno notizie e documentazione per la stesura degli opuscoli che poi verranno distribuiti all’interno del Parco.

Il Centro Studi e Cultura potrà ospitare seminari e convegni non solo sugli aspetti di ispirazione più squisitamente letteraria e musicale legati ai trobadori ed alla loro produzione, ma anche promuovere e diffondere studi relativi alla cultura locale nelle sue manifestazioni più varie.
L'elenco dei seminari - alcuni occasionali, altri organizzabili come appuntamenti ripetibili a cadenza periodica - offre solo una indicazione di possibili filoni di ricerca che il Centro potrà prendere in considerazione una volta avviato.
L'Università, il mondo delle scuole secondarie, i centri studio delle associazioni di categoria, le Fondazioni, le Associazioni Culturali presenti sul territorio rappresentano tutti potenziali partner con cui il Parco potrà lavorare su temi specifici.
La necessità di coinvolgere altri soggetti si spiega non solo alla luce delle competenze che questi potranno utilmente apportare ad integrazione e completamento di quelle disponibili all'interno del Parco, ma anche in vista di una più efficace diffusione dei risultati realizzabili utilizzando i canali di promozione dei vari partner.
A questa considerazione se ne lega un'altra. Ogni seminario/convegno dovrà produrre una pubblicazione o Cd multimediale illustrante gli interventi e i risultati dei lavori; tali prodotti rappresenteranno un mezzo di promozione e una testimonianza delle attività del Parco.
Numerose sono infatti le suggestioni letterarie e musicali legate ai trobadori ed alle loro opere; se questi costituiscono il punto di partenza degli studi promossi dal Centro, è anche vero che da questi si diramano molteplici filoni di ricerca interessanti e prolifici.
La letteratura e le canzoni trobadoriche, i dialetti e la lingua minoritaria occitana, la letteratura trobadorica, la musica trobadorica, i proverbi ed i detti popolari, costituiscono solo un parzialissimo panorama di spunti e suggerimenti lungo i quali il lavoro di ricerca potrà procedere.
Altrettanto importante è la suggestione della storia dell'eccidio di Guardia Piemontese
Oltre ai seminari e convegni improntati sui trobadori e le loro opere, il Centro si occuperà con convegni e seminari specifici sia della lingua “Occitana” e della sua cultura, sia della storia e delle vicissitudini del popolo occitano e della “Gàrdia” in particolare.
Per tale motivo si è in contatto con la comunità di Merindol in Francia e con la Val D’Aran in Spagna – anch’essi di origine occitana – e con le quali si propone una sinergia di iniziative comuni, di scambio di informazioni sia storica che culturale per amplificare e diffondere la conoscenza delle comuni radici occitane.

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