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Fondazione “La Gàrdia 1561” - ONLUS
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Il Torneo dei Comuni.

Il Torneo dei Comuni è una manifestazione che si tiene nel mese di agosto e non è altro che una gara tra i rappresentanti dei comuni interessati per la conquista del trofeo messo in palio.
I probabili comuni – che in definitiva sono legati alla storia di Guardia ed alla strage del 1561 – sono :

- Guardia Piemontese;
- Fuscaldo (sede del Feudo Spinelli);
- Cosenza (sede del carcere in cui fu tenuto ed interrogato G.L. Pascale);
- Montalto Uffugo (sede di altra comunità valdese che ha patito la stessa sorte dei cittadini di Guardia);
- San Sisto - dei valdesi – (sede di comunità valdese che ha subito insieme a Montalto la sorte di Guardia);
 
Il Torneo dei Comuni si svolgerà sulla pista appositamente realizzata che permette ai cavalieri di poter svolgere le loro evoluzioni equestri.

  Fig. 10 – Schema di un tracciato per l’esibizione del Torneo

Anche quest’area sarà descritta in un opuscoletto in cui verranno descritti i tornei cavallereschi di un tempo e le gesta dei cavalieri che di tali tornei erano gli eroi.

La stessa pista, però, verrà utilizzata nei giorni di apertura del parco, per il Teatro dell’Aria ovvero lo spettacolo di falconeria.

15. Il Teatro dell’Aria.

Il Teatro dell’Aria non è altro che uno spettacolo di falconeria.


Fig. 11 – Un’aquila in evoluzione

I falconieri, abbigliati come gli antichi falconieri medievali, si esibiranno, a diretto contatto con il pubblico, con le evoluzioni dei vari volatili rapaci.
I falconieri condividono infatti tra loro i metodi di ammaestramento e le cure degli uccelli, il legame affettivo che li unisce agli animali e le attrezzature utilizzate.
Si potrà quindi ammirare questa tradizione che favorisce l’elaborazione di prodotti artigianali e la conservazione delle specie, rappresentando al contempo un vero spettacolo.
Non a caso l’UNESCO ha dichiarato la falconeria Patrimonio Culturale Immateriale in quanto rappresenta un’autentica tradizione sociale rispettosa dell’ambiente e trasmessa di generazione in generazione.
Anche per la falconeria verranno distribuiti gli opuscoli con la storia e le immagini più significative delle evoluzioni dei volatili.

16. Il Teatro dei Burattini.

Il progetto dell’Università dei Burattini che ha sede a Sorrivoli dice del Teatro dei Burattini :

- Il teatro dei burattini è arte: somma di Arti e Saperi diversi e fusi tra loro come: scultura, pittura, manipolazione, recitazione, letteratura, musica e canto.
- Il teatro dei burattini è libertà: i limitati costi d’allestimento e di gestione consentono rapida e facile espressione di poetiche e di idee, permettendo di evitare sottomissioni tali da obbligare l’Artista ad agire in funzione di consenso.
- Il teatro dei burattini è comunicazione: l’agilità del suo impianto consente grande mobilita e la sua stessa immagine, così estranea ai rituali della mondanità è di per sè un raro mezzo per raggiungere istantaneamente sintonia con qualunque pubblico e in qualsiasi contesto.
- Il teatro dei burattini è cultura: le sue antiche radici storiche, dai mascheroni del Teatro Greco ai Zanni, dai personaggi delle Atellane alla Commedia dell’Arte, indicano il valore di questo Teatro e le sue possibilità di sviluppo nel futuro.
- Il teatro dei burattini è nobile: pur nella sua origine plebea esso è il frutto dell’individualità a beneficio della collettività.
- Il teatro dei burattini è colto: si confronta con discipline come la storia, la psicologia, la psichiatria, la medicina, la sociologia e la pedagogia, infatti con il teatro dei burattini si possono svolgere attività ludiche, pedagogiche, terapeutiche e sociali. Attorno alla baracca dei burattini si sviluppano l’aggregazione e il confronto delle idee.
Per tutti questi motivi al teatro dei burattini vanno riservati grande rispetto e dignità ed è materia alla quale debbono essere dedicati con impegno studio, ricerca e sperimentazione.
Si tratta, in conclusione, di autentica forma di libero teatro d’arte e di conseguenza il rappresentare all’interno del Parco degli spettacoli di burattini che hanno per tema la Tolleranza (tolleranza religiosa e non integralismo), l’Amore (cantato dai trobadori), la Storia (la strage di Guardia) e la Poesia agli spettatori piccoli e grandi, sarà sicuramente il veicolo più naturale per far loro conoscere e prendere coscienza dei valori culturali, storici e sociali che oggigiorno sembra che nessuno più ricordi.
Collateralmente agli spettacoli e nei periodi in cui al Parco ci sarà un afflusso di scolaresche (periodo delle gite scolastiche), si terranno delle dimostrazioni di come nasce un burattino, come si manovra e come si crea una storia da rappresentare.
A tale scopo saranno distribuiti alle scolaresche degli opuscoli in cui viene descritto tutto quanto necessita per poter realizzare uno spettacolo di burattini dalla creazione di essi alla rappresentazione della storia.
Ogni anno, quindi, verrà indetto un concorso tra le scolaresche che vorranno partecipare e, a fine anno scolastico avverrà la premiazione con la rappresentazione delle opere premiate.


Fig. 12 – Il palcoscenico del burattinaio

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